Il Collegio Navale

Collegio Navale – Cortile interno e albero di manovra

“Il Collegio Navale della GIL (Gioventù Italiana del Littorio), si ritenne voluto in Brindisi da Benito Mussolini, che l’8 settembre del 1934 personalmente procedette alla posa della prima pietra dell’edificio.
Esso era stato progettato dall’arch. Gaetano Minnucci, fondatore nel 1926, con Luigi Piccinato, del Gruppo degli Urbanisti Romani, organizzatore nel 1928, con Abelardo Libera della prima Esposizione Italiana di Architettura Razionale e promotore del MIAR, ossia del Movimento Italiano Architettura Razionale.

 


Di tale tendenza il Collegio Navale, inaugurato il 5 dicembre del 1937, rappresenta una memoria particolarmente significativa.
L’edificio, sviluppatosi attorno all’ex Villa Dionisi, venne costruito dall’O.N.B. (Opera Nazionale Balilla), della cui presidenza centrale faceva parte il Minnucci, confluita il primo gennaio del 1938 nella GIL.

Collegio Navale – Villa Dionisi demolita per la costruzione del Collegio.

Esso occupa mq. 50.000 di superficie, di cui 13.000 coperti ed il resto destinato a parco, giardini, campi sportivi e teatro all’aperto.
La parte anteriore del fabbricato, su due piani, si svolge secondo una curva a semicerchio con uno sviluppo di m. 132 e conteneva la parte direttiva, gli uffici, la biblioteca, il museo, la sala attrezzature, l’infermeria, gli alloggi del direttore e degli ufficiali sanitari. A destra e sinistra si elevano quattro padiglioni, su tre piani, con otto dormitori.

Collegio Navale – Scorcio del cortile e veduta della città. Da cartolina del 1938.

A piano terra erano sale di ricreazione e studio, un auditorium con 600 posti a sedere, palestra, sale per ginnastica e scherma.
L’esedra (incavo semicircolare, sovrastato da una semi-cupola, posto spesso sulla facciata di un palazzo ndr) è chiusa da un fabbricato al cui centro era la cappella. Sulla parte posteriore si allungano, in due ali simmetriche, i corpi di fabbrica destinati ad ospitare aule e laboratori.
L’insieme dei padiglioni, con porticati, affaccia su un grande piazzale; due altri, minori, erano riservati a scopi ricreativi.(..)

Collegio Navale – Ingresso principale
Collegio Navale – Vedute varie (Sala studio, Teatro,  ecc.)
Collegio Navale – Teatro
Collegio Navale – Refettorio

Il collegio poteva ospitare 900 alunni che oltre a frequentarvi il ginnasio o lo scientifico, svolgevano corsi pre-militari e pre-marinari comprendenti cognizioni del naviglio, voga, nuoto, tuffi, arrampicata a riva, lancio della sagola e crociera annuale di trenta giorni, ottenendo così accesso preferenziale all’Accademia Navale di Livorno.

Collegio Navale – Vedute varie (Palestra, cappella, refettorio, ecc.)
Collegio Navale – Palestra
Collegio Navale – Cortile e albero di manovra visti dal corridoio coperto
Collegio Navale – Una festa del Mark P, (cento giorni prima della fine del corso).

Nel dopoguerra il collegio, intitolato a Nicolò Tommaseo, ospitava 250 allievi profughi giuliani e 26 semiconvittori; ad esso era annesso l’Istituto Nautico, inizialmente sezione staccata di Bari e poi dotato di piena autonomia, già nel 1950 con 16 classi e 130 alunni.” (1)
“Negli anni 60 il collegio era ancora attivo, ma si avviava verso un lento declino: il 17 gennaio 1976 la regione Puglia diventava proprietaria dell’intero complesso.
Nel febbraio 1977 una delibera regionale lo dichiarò inidoneo all’attività scolastica, per cui al termine di quell’anno scolastico la scuola cessò di funzionare in quella sede e si trasferì in un altro edificio.
Nel giugno 1978 il Comune di Brindisi chiedeva alla regione Puglia l’uso dei locali per sistemarvi alcuni nuclei familiari senza abitazione: il 29 ottobre la giunta regionale concedeva in comodato gratuito al Comune l’uso dell’immobile che è rimasto occupato da famiglie di sfrattati sino alla fine degli anni ’90.

Gli Enti locali (Comune e Provincia) hanno reclamato per anni il possesso dell’immobile per destinarlo ad uso turistico-residenziale, o come sede di istituti universitari.
Il 3 dicembre 2010 è stata firmata una dichiarazione congiunta (leggi sotto) conseguente all’accordo intervenuto tra Regione Puglia, Comune e Provincia di Brindisi, volto a definire il trasferimento dell’ex Collegio Navale.” (2)
“Comunicato Stampa

Stamani, presso la sede della Provincia di Brindisi, è stata apposta la firma ad una dichiarazione congiunta tra Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi e Regione Puglia per la definizione del trasferimento di superficie del complesso immobiliare “ex Collegio Navale Tommaseo” di Brindisi che, come è noto, era in modalità indivisa e in parti uguali a favore della Provincia e del Comune di Brindisi.
Attraverso la firma avvenuta oggi la Provincia di Brindisi, al fine di favorire la realizzazione di un progetto di ampio respiro e di interesse strategico per tutto il territorio provinciale all’interno del “Tommaseo”, ha accolto la richiesta del Comune di Brindisi di ottenere il trasferimento dei diritti dell’intero complesso immobiliare per dargli una destinazione di carattere culturale e turistico-congressuale. Il Comune, invece, si è impegnato a cedere in proprietà alla Provincia alcune aree di pertinenza comunale (per una superficie totale di mq. 41.367), site nel quartiere Paradiso, da destinare alla realizzazione di due edifici scolastici per l’istruzione secondaria.
“Abbiamo raggiunto un risultato estremamente importante – ha affermato al termine dell’incontro il Presidente della Provincia Massimo Ferrarese – in quanto con la disponibilità di aree su cui edificare nuovi edifici scolastici nella città di Brindisi, per un investimento di oltre venti milioni di euro, riusciremo a risparmiare oltre un milione e mezzo annui di canoni di locazione. A tal proposito, lunedì partiremo con un concorso di idee perché vogliamo guardare alla scuola del futuro. Gli interventi in materia di edilizia scolastica saranno finanziati con fondi già a disposizione della Provincia e sulla base di una programmazione che terrà presente le esigenze di tutti i comuni del Brindisino”.

Brindisi, 3 dicembre 2010

Comunicato PROVINCIA DI BRINDISI”

Un ringraziamento particolare alla Biblioteca Arcivescovile A. De Leo di Brindisi, per aver gentilmente messo a disposizione le fotografie dell’archivio personale fotografico  T.Col. Briamo, da cui è tratto tutto il materiale fotografico, comprensivo di didascalie del presente articolo.

Bibliografia e sitigrafia

“Legenda: allo scopo di non tediare il lettore con la ripetizione delle fonti citate, è stato attribuito un numerino per ogni opera consultata, che si ritroverà al termine della citazione e che consentirà l’esatta attribuzione bibliografica o sitografica.”

(1) Brindisi Nuova Guida, di G. Carito. Italgrafica edizioni Srl – Oria (BR), 1994

(2) http://www.brindisiweb.it/storia/collegio_navale.asp

6 commenti

  1. Carissimo Signor Guadalupi, grazie alle sue ricerche sulla storia e cultura brindisina, ho avuto il piacere di rivedere il Collegio Navale, dove dal 1950 al 1955 ho frequentato, insieme ai profughi istriani, l’Istituto Tecnico Nautico, Sezione Capitani, Ho riassaporato il gusto di quegli anni con pochi soldi, ma pieni di valori. Ancora grazie; continuerò a seguirla. Cordiali saluti. Giovanni Libardo

    1. Grazie. Le segnalo anche la nostra pagina facebook “Amici di Brundarte” dove è possibile pubblicare notizie, impressioni, pareri e interagire con altri per tutto ciò che riguarda storia, arte e cultura brindisina.

  2. Grazie per quanto state facendo per il restauro e rilancio dell’ex Collegio Navale dove dal 1956 al 1961 sono stato allievo frequentando l’Istituto Nautico sez. Capitani. Lo ricordo come una delle più belle parentesi della mia vita giovanile. Ancora adesso a 79anni ne mantengo il vivido ricordo.

    1. Spero con tutto il cuore che tu possa vederlo un giorno restaurato! Buona giornata

  3. Ho frequentato il Tommaseo negli anni 60 quando il direttore era “Caratozzolo”e ricordo che per andare a Brindisi in libera uscita si prendeva una barca pagando 10 lire.

    1. Ciao, allora avrai conosciuto Sergio Endrigo che in quel periodo era anche lui al Tommaseo. Se hai qualche foto di quei tempi, la puoi pubblicare sulla nostra pagina facebook “Amici di Brundarte”
      Buona giornata.

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